La Temporanea sensibilità al glutine

Dott Pier Luigi Rossi - Medico Specialista in Scienza della Alimentazione  Specialista in Igiene e Medicina Preventiva Docente Universitario Segreteria 0575 - 401170

LA GLUTEN SENSITIVITY
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Visito sempre di più persone di ogni età e sesso con disturbi intestinali. Sempre più diffusa è la gluten sensitività, una intolleranza temporanea al glutine. 
Ma sono sempre più convinto che l’intestino tenue, dove sono ubicati i villi intestinali responsabili della fase conclusiva della digestione enzimatica degli alimenti, sia esposto a vari e continui insulti realizzati da una alimentazione errata: eccesso di acidi grassi saturi, eccesso di omega 6, eccesso di additivi chimici, eccesso di amido resistente, eccesso di caseina nei formaggi, carenza di fibra alimentare… 
Cioè non fermiamo la nostra attenzione solo al glutine.
Mangiamo 2-3 kg di cibo al giorno, in una settimana oltre 20 kg, che devono essere digeriti, in parte assorbiti, eliminati. 
Un lavoro oscuro enorme che il nostro intestino compie ogni giorno.

LA GLUTEN SENSITIVITY 
Definisco gluten sensitivity: una maggiore e temporanea sensibilità al glutine! 
Si hanno segni e sintomi clinici simili alla celiachia pur avendo negativo il quadro diagnostico (anticorpi) per morbo celiaco. Evidenzio che i disordini intestinali NON SONO dovuti SOLO al GLUTINE, ma sono il risultato complessivo della aggressione alimentare giornaliera contro i villi dell'intestino tenue! 
Considerare solo il glutine come causa di questa sindrome e' riduttivo! 
Nell'intestino tenue si realizza la digestione enzimatica sostenuta dagli enzimi provenienti dal pancreas, ma anche dagli enzimi dei microvilli intestinali. 
Quando i villi intestinali, presenti solo nell'intestino tenue, sono compromessi nella loro struttura e funzionalità, non producono gli enzimi necessari. 
Il risultato è la comparsa delle intolleranze alimentari, in particolare: intolleranza al glutine, al lattosio, alla istamina.
La gluten sensitivity non è mai sola ma si accompagna alle altre due intolleranze. 

UNA BUONA DIGESTIONE 
La digestione enzimatica e' essenziale per garantire una completa ed efficace liberazione delle molecole dagli alimenti! 
L'attuale alimentazione può aggredire la integrità e funzionalità dei villi intestinali compromettendo la digestione enzimatica e assorbimento dei nutrienti alimentari! 
Questa lesione contro i villi intestinali può essere realizzata da - GLUTINE
- AMIDO RESISTENTE (alterato rapporto tra amilosio e amilopectina, presente nei prodotti industriali da forno) sempre più contenuto in alimenti composti con farina
- FUROSINA presente nella pasta (e' una proteina glicata che si forma durante la produzione della pasta, tutti concentrati sul glutine ci dimentichiamo della FUROSINA), 
- AGEs (proteine gllicate che si formano durante la cottura dei cibi),
- LATTOSIO
- CASEINA (proteina del latte, latticini formaggi)
- ACIDI GRASSI SATURI, contenuti in alimenti di origine animali (salumi, formaggi..)
- ADDITIVI CHIMICI 
- carenza di FIBRA ALIMENTARE IDROSOLUBILE.(carenza di verdura, frutta, cereali integrali, legumi..) 
Quando i villi sono compromessi da questo modello di alimentazione globale insorgono disordini intestinali che coinvolgono il tenue e il colon!
Quando si ha gluten sensitiviry, intolleranza al lattosio, intolleranza alla istamina occorre eliminare ogni alimento contenente glutine, lattosio, istamina.
Sospendere latte e formaggi, scegliere verdura cruda di stagione, pesce, centrifugati - estratti di frutta e verdura...
Con una alimentazione pesco-vegetariana i villi recuperano la loro funzione e integrità strutturale. La Natura ci ha pensato a proteggerci.
Come medico quando mi provo davanti ad una persona con disturbi intestinali e con possibile gluten sensitivity, il mio obiettivo clinico e' di porre subito una diagnosi differenziale tra patologia e disordine intestinale. 
Consiglio di eseguire un chek-up intestino ai miei pazienti.

CHECK-UP INTESTINO
Propongo di eseguire un check-up intestino: 
1 - anticorpi anti-gliadina, anti-transglutaminasi, anti-endomisio (per diagnosi di celiachia); 
2- amilasi-lipasi-elastasi (verifica digestione enzimatica); 
3 - calprotectina (infiammazione - patologia degenerativa); 
4 - vit B12 - vit D - sideremia - ferritina - calcemia (diagnosi di mal assorbimento); 
5- se occorre Breath test idrogeno 
(diagnosi SIBO: small intestinal bacterial over growth: eccessiva crescita batteri nell'intestino tenue 
oppure diagnosi di IBS: Irritable Bowel Syndrome) ; 
spesso queste due patologie sono associate nelle persone colpite da gluten sensitivity.
L'intestino è l'organo più affaticato dalla attuale alimentazione commerciale. 
Buona giornata in salute.

Non riesco a perdere peso , perchè ?

Dott Pier Luigi Rossi - Medico Specialista in Scienza della Alimentazione  Specialista in Igiene e Medicina Preventiva Docente Universitario Segreteria 0575 - 401170

Un sano peso corporeo è una scelta consapevole di medicina preventiva.

Ci sono persone che non perdono peso corporeo. Mi chiedono “una svolta” per superare questa loro fase di blocco del peso corporeo. Mi chiedono il perché, pur avendo lo stesso metodo di alimentazione consapevole, le persone hanno una netta e diversa perdita di peso e grasso corporeo?
Rispondo! 
Molte sono le cause di queste variazioni. 
Innanzi tutto devo ricordare che il cibo sulla tavola è uguale per tutte nella sua composizione in principi nutrizionali (carboidrati, proteine, lipidi, minerali, vitamine… ), ma ciascuno ha il suo organismo, unico e diverso da tutti. Pertanto ciascuno ha il suo intestino, il suo metabolismo, il suo profilo ormonale e reagirà in modo soggettivo e personale ai menu giornalieri.

IO BIOLOGICO
Ciascuno di noi ha il suo proprio IO BIOLOGICO, cioè il proprio corpo, unico e diverso l’uno dall’altro. Quindi lo stesso cibo può avere effetti diversi nelle persone. Così è successo per migliaia di persone che hanno realizzato il metodo molecolare di alimentazione consapevole.
Dipende dal peso iniziale, dipende se la persona si trova in uno stato di insulino resistenza, dipende se ha steatosi epatica (grasso nel fegato).
Dipende anche dalla sua composizione corporea, cioè da le sue varie masse: adiposa, muscolare, ossea, acqua corporea.
Avere una ridotta massa magra muscolare vuol, dire avere un basso metabolismo. 
Aver perso muscolo vuol dire avere grande difficoltà ad eliminare l’eccesso di grasso corporeo. E’ molto riduttivo pensare di ridurre il cibo oppure le Calorie (vecchia idea dietologica, da noi superata con il metodo di alimentazione consapevole) e pensare di avere assicurato il risultato di eliminare il grasso in eccesso. 
Ritenere che il peso corporeo sia solo la risultante della differenza tra l'entrata e l'uscita di energia, è riduttivo, limitativo. 
Il corpo umano non è una caldaia!
Non è così. C’è qualcosa di più ! 
La perdita di massa grassa è un processo metabolico, ormonale, genico molto complesso.

INFIAMMAZIONE e GRASSO
Un tessuto grasso infiammato non riesce ad eliminare il grasso, produce citochine (proteine infiammatorie). Consiglio di eseguire la ricerca del valore della proteina c reattiva nel proprio sangue. Se il suo valore è superiore a 0.5 mg /100 ml vuol dire avere un processo infiammatorio sistemico, che genera difficoltà nel perdere gasso un eccesso. Anzi vuol dire generare nuovo grasso. Sì, perché il grasso infiammato gecera nuovo grasso.

dal GOSSIP alla SCIENZA DELLA ALIMECTAZIONE 
Ad una persona che non riesce a perdere peso corporeo o si è bloccata nella perdita di peso, consiglio di verificare se si trova in uno stato di insulino resistenza (controllare indice H.O.M.A.), se ha steatosi epatica (ecografia), se ha un processo infiammatorio cronico in atto, se ha perso la sua massa magra muscolare.
Cerchiamo di conoscere il nostro organismo e di prendere decisioni motivate senza deprimersi o abbandonare il metodo di alimentazione consapevole. Tutto il mio impegno mira a superare il gossip dietetico,, cioè il chiacchiericcio inutile, per contribuire a diffondere la scienza della alimentazione.

UN PROGETTO di VITA e di SALUTE 
Una sana alimentazione è necessaria, ma non è da sola sufficiente a recuperare il miglior peso corporeo.
Occorre realizzare, con continuità giornaliera, attività motoria aerobica per introdurre un maggior volume di ossigeno .Per eliminare un solo grammo di grasso corporeo occorrono ben due litri di ossigeno. L’ossigeno è il principale nutriente del nostro corpo. 
Senza ossigeno una persona è una candela spenta senza energia e senza perdere massa grassa.
Occorre eseguire esercizi di resistenza con elastici oppure con piccoli pesi oppure con resistenze meccaniche o elastici per incrementare la propria massa magra muscolare.
Nei muscoli sono presenti, dentro le cellule, i mitocondri, che sono i 
“forni” in grado di eliminare il grasso superfluo..
Recuperare il peso corporeo è un progetto di vita e di salute .
Buona giornata in salute.

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